NON IMPORTA QUALE CIMA SI SALE QUANTO LA CAPACITA' DI SOGNARLA



mercoledì 5 febbraio 2020

VAL PAGHERA " RIFUGIO ALLA CASCATA" ARRAMPICATA SU GHIACCIO 12-15 GENNAIO 2020

 Questo "strano" inverno 2020 non ci ha impedito di passare quattro bellissimi giorni in Val Paghera a scalare un po' di ghiaccio. Gruppo numeroso, ben undici partecipanti. Le cascate non erano tutte ben formate ma ci siamo molto divertiti ugualmente. L'accoglienza al rifugio è stata poi più che all'altezza della situazione. Ospitalità, simpatia e ottima cucina hanno reso questa uscita proprio piacevole. Appuntamento alle prossime avventure.




CON: Roberto Basili, Marco Geri, Marco Allegrini, Simone Botticelli, Enrico Millotti, Marco Zena, Alessandro Barone, Simone Porcari, Chiara Bellocchio, David Guerrini, Andrea Leoni.







venerdì 18 ottobre 2019

E CHE ESTATE...QUESTA ESTATE...

             Veramente un mese di agosto pieno di salite specie per la nostra fortissima cordata

                             PINTAVALLE FRANCESCO - VILLANI MARINA

SORRIDENTI E GIUSTAMENTE SODDISFATTI

PER FARLA BREVE VI ELENCO LE VIE SALITE DAI "NOSTRI" DUE INFATICABILI:
MONTE ARGENTARIO: 
 VIA  FEELING - VIA ARGENTO ARGENTARIO
DOLOMITI:
 5 TORRI:  TORRE LUCY VIA PARETE NORD - TORRE LUCY VIA POMPANIN -TORRE GRANDE VIA DELLE GUIDE - TORRE BARANCIO VIA DIBONA - TORRE QUARTA BASSA VIA DIRETTA
PIRAMIDE DEL COL DEI BOSS: VIA SPIGOLO DEGLI ALPINI
SASS PORDOI: VIA MARIA
TORRE PICCOLA DI FALZAREGO: VIA MAGO SABBIOLINO - VIA MARIANNA - VIA COMICI (tracciato originale)
VIA PINTAVALLE-VILLANI (tracciato nuovo intuitivo fino al IV tutto Trad)
PICCOLO LAGAZUOI: VIA DEL TETTO - VIA CUORE T'ORO
PUNTA ALPINI: VIA SPIGOLO SUD
PIRAMIDE DEL COL DEI BOSS: VIA EN COULISSE
GUSELA DEL NUVOLAO:  VIA PILASTRO ELISE - VIA DALLAGO
SASS DE STRIA: VIA FORMICHE FEROCI
TORRE GRANDE DI FALZAREGO: VIA PARETE OVEST - VIA LUSSATO - VIA PINTAVALLE - VILLANI (nuova via percorso tra mago Sabbiolino e Marianna tutta trad)
GRAN SASSO :
 VIA SUCAI - VIA CONCETTO DI BISTECCA - VIA DELLE DUE GENERAZIONI - AQUILOTTI 74

E ARRIVA L'AUTUNNO…………...





giovedì 25 luglio 2019

DOPPIO GIRO AL GRAN SASSO 29 GIUGNO E 20 LUGLIO

MARCO, ANDREA ED ENRICO  alla Chiaraviglio - Berthelet al Corno Piccolo. 29 giugno 2019
Prima salita: Curio Chiaraviglio, Ettore Berthelet, 9 settembre 1918.
Era da tanto che Marco aveva adocchiato questa storica via sul corno piccolo. Roba di altri tempi, decisamente. E come l’abbiano trovata i primi salitori è un mistero perché, con difficoltà max III/IV, girovaga lungo l’articolata cresta Sud del Corno Piccolo (si aggirano la Punta dei Due, il Torrione Aquila e la Torre Cicchetti). L’attacco è sotto la Sella dei Due Corni e, se si vuole salire alla vetta del Corno Piccolo, lo si fa attraverso la Danesi. La nostra versione è finita con una calata di 60 metri sulla Danesi consentendoci di rientrare ad un’ora quasi decente. Eravamo partiti molto presto da Campo Imperatore facendoci carico di un avvicinamento piuttosto importante. Ed il ritorno, con la risalita al Passo del Cannone, è stato “allenante”, se vogliamo trovare un elemento di utilità. Dormire al Franchetti avrebbe reso l’”impresa” decisamente più soft.








MARCO, ENRICO E ALBERTO sulla cresta nord-est del Corno Piccolo 20 luglio 2019

Ancora Corno Piccolo…

Cresta nord-est del corno piccolo, 20 luglio 2019

Si sa, spesso si va a periodi. E questo è il periodo del Corno Piccolo. Non sazio della Chiaraviglio Berthelet, Marco propone di affrontare la classica e panoramicissima cresta nord-est. Enrico coglie l’occasione e offre l’esca ad Alberto per un uscita che compensi un po’ il 4000 che avrebbe voluto fare ma per il quale non ha trovato compagni.
Si tratta di una via di ambiente bellissima, descritta a volte con eccessivo understatement. Le difficoltà tecniche, come si dice, sono concentrate nei primi due tiri e non superano il IV+ (del GranSasso!). poi si prosegue su II/III. Ma la via è lunga e con passaggi esposti (che ti aspetti da una cresta!). Le cordate più celeri, di due e che optano per molti tratti free, possono impiegarci 3 o 4 ore (per la sola salita in cresta). Cordate di tre persone e che “osano” meno pure 6 ore. Anche la discesa può essere più o meno rapida (Canalone nord, Danesi, Normale). La nostra giornata, compresa una discesa “normale”, è stata lunga 12 ore.
Dopo aver dormito ai Prati di Tivo, la mattina presto siamo saliti ai “laghetti” (o belvedere). 350 metri di dislivello in più, rispetto a prendere l’impianto di risalita dai Prati, ma volevamo guadagnare un paio d’ore.
Di primo mattino, la parete est del Corno Piccolo è illuminata dal sole, la parete nord è invece al buio: la linea di confine tra luce e ombra è esattamente la linea della via. Alle nostre spalle il sole inizia a risplendere sull’Adriatico vicinissimo.
Marco si fa carico dei primi due tiri (ma quanto resistenza fanno le corde quando devi recuperare!), Enrico allevia il lavoro nella parte centrale, prima di provare, brevemente, una “conserva protetta” e cedere, finalmente, ad un liberatorio (e facile) “free solo”.
A tratti incrociamo sulla salita due cordate pugliesi e poi una romana. A ridosso della croce di vetta scambiamo due parole con un primo di cordata, di Cesena, che stava recuperando il suo secondo in uscita dal Monolito. Tutt’altra storia!.
Ritornati all’auto ci aspetta un rientro di oltre tre ore ma una pizza con porchetta che ci siamo concessi on the road farà parte dei ricordi di una bella giornata di amicizia e montagna.
Qui di seguito una sintetica descrizione della via di salita.
L’attacco (quota 2330 mslm) si raggiunge, dopo aver percorso un breve tratto del sentiero per il Ventricini, risalendo i ripidi pendii per lo più erbosi che costituiscono lo zoccolo del Corno Piccolo.
Il primo tiro si svolge all’interno di un canale-camino (ovvero sul crestone di destra) che poi diviene fessura (IV+). Il secondo salto si supera entrando in un camino a due metri a destra del filo di cresta. Si prosegue per un diedro, si supera un grosso roccione e poi una parete. (III,IV). Si raggiunge, poi, una terrazza a quota 2410 metri circa. Si percorre un altro tratto ripido, a volte proprio sul filo di cresta con un panorama incredibile, che porta su un primo spallone; poi segue un tratto orizzontale (siamo a circa 2450 m). Sempre lungo il filo di cresta, si raggiungere l’Anticima Nord (m 2585). Si scende, leggermente a destra, ad un intaglio che divide l’Anticima dalla Vetta. Si sale l’ultima parte di cresta per ripide placchette (fino a III) e si raggiunge la cima nei pressi della croce di vetta (m 2655).






sabato 13 luglio 2019

DOLOMITI 27 - 30 GIUGNO 2019

Quattro giorni bellissimi di arrampicata e di amicizia.
Francesco e Marina  - Roberto e Alessandro
le vie:
Giovedì parete nord torre Lucy 6L  IV
Venerdì Sass Pordoi Via Maria (con variante sul 7 tiro) 11L IV+ (variante V+)
Sabato Piramide del Col dei Boss Spigolo Alpini 10 L  IV
Domenica Torre Grande parete ovest Via delle Guide  5L  IV
Roberto e Alessandro

Su una delle soste



Rientro dalle 5 torri

Discesa in doppia nel vuoto dalla torre Lucy

Pordoi approccio alla via Maria

Dopo cena con gli amici "acciaiati" di Terni anche loro in dolomiti!

Soddisfatti all'uscita della via Maria al Pordoi

Torre Lucy secondo tiro

Attacco via Maria (secondo me il vero passo chiave della via)

Francesco in apertura

Francesco e Marina

Ancora noi quattro in sosta

Roberto in apertura

E SPERIAMO PRESTO DI RIPETERE…………….